Archivio 2005
 
Premio per l'arte giovane 2007

Archivio tessuti proposti per l'anno 2005

Ecco l'elenco dei tessuti proposti per l'anno 2005.

Immagine 1

Arancio

tessuto misto nylon, cotone, elastan (grammi al mq: 289/305)

Immagine 2

Marrone con righe

tessuto fantasia in lana (grammi al mq: 145/150)

Immagine 3

Grigio

100% poliestere – tipologia cady (grammi al mq: 220/232)

Immagine 4

Azzurro Cielo

tessuto fibre miste cotone, elastan, nylon – strech (grammi al mq: 235/240)

Immagine 5

Geometrico

100% seta, tipologia twill (grammi al mq: 71/75)

Immagine 6

Zebrato Oro/Nero

tessuto misto acetato, viscosa – tipologia satin (grammi al mq: 179/189)

Immagine 7

Optical

100% seta, tipologia satin (grammi al mq: 78/86)

Immagine 8

Maculato

100% seta – tipologia satin (grammi al mq: 78/86)

Immagine 9

Nero Lavorato

tela impunturata con filato rafia e carta – misto cotone, viscosa, nylon (grammi al mq: 210/222)

Immagine 10

Rosso Leggero

100% seta, doppio crepon (grammi al mq: 16/20)

   

I Finalisti

La fase preliminare del concorso, partita nell'ottobre 2004, ha portato alla selezione di dieci finalisti le cui opere, realizzate utilizzando uno o più tessuti Mantero, verranno esposte a partire da sabato 2 aprile, data di inaugurazione della mostra Premio Mantero per l'Arte Giovane.


Filippo Borella • Andrea Carini • Michele Carrieri • Simona Cassai • Francesco Corbetta • Barbara De Ponti
Giulia La Manna • Ada Mascolo • Renato Jaime Morganti • Alessandro Rolandi



Inaugurata mostra "Premio Mantero per l’Arte Giovane"

Sabato 2 aprile all’inaugurazione della mostra “Premio Mantero per l’Arte Giovane” all’interno dell’area Gallery del silk concept store “la tessitura” è stato nominato il vincitore del concorso curato da Roberto Borghi e patrocinato dal Comune di Como – Assessorato alla Cultura.

La giuria presieduta da Moritz Mantero e composta da Beppe Modenese, Arturo Dell’Acqua Bellavitis, Philippe Daverio, Loredana Parmesani e Donata Sartorio, ha assegnato il titolo a Renato Jaime Morganti, artista italo spagnolo nato nel 1971, con l’opera "Dissolvenze" che rievoca in modo peculiare il processo di stampa su tessuto. Andrea Carini, con l’opera ”Senza titolo” e Barbara De Ponti, con l’opera “Azzurro Cielo” si sono classificati rispettivamente al 2° e 3° posto.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 15 maggio, dalle ore 10.00 alle 20.00, dal martedì alla domenica, con ingresso gratuito, per permettere di visitare le dieci opere di questi giovani artisti che, utilizzando tessuti Mantero, hanno realizzato originali opere d’arte perfettamente in sintonia con la filosofia del concept store: sperimentare nuove soluzioni grazie alle quali i materiali tessili, rimasti inutilizzati durante i processi di lavorazione, possono essere recuperati ed impiegati in modo originale.

In occasione del Premio Mantero per l’Arte Giovane, "la tessitura" organizza una serie di incontri dedicati alla prolifica contaminazione tra arte e moda.
ll primo appuntamento è per sabato 16 aprile alle ore 16, dove all’incontro coordinato da Gianni Bertasso, direttore di Mood, dal titolo “Giovani stilisti a confronto con l’Arte Contemporanea” partecipano Gentucca Bini e Pierluigi Fucci.
Sabato 30 aprile, sempre alle ore 16, Kela Cremaschi e Heidi Bedenknecht De Felice intervengono all’incontro “Il tessuto nell’Arte Contemporanea: l’esperienza di Arte e Arte”, coordinato da Mimmo Totaro.
Il giorno di chiusura della mostra, sabato 7 maggio, avrà luogo la premiazione ufficiale.


Biografia di Renato Jaime Morganti

Renato Jaime Morganti, artista italo/spagnolo, ha compiuto studi di musica (Conservatorio G. Verdi di Milano), design e architettura (laureando al Politecnico di Milano) e scultura (laurea e master alla Hochscule der Kunst di Berlino).

Il suo lavoro è centrato sull’idea di alterare la percezione della realtà attraverso segni minimi e possibilmente “neutrali”: tracce sistematizzate e schematizzate in grado di fornire gli strumenti e le condizioni per una rielaborazione fenomenologica del concetto di spazio.

Di qui le sue ultime opere sulle realtà invisibili, cioè quelle realtà presenti ma normalmente non visibili se non attraverso una precedente attività di codifica e sulle realtà iper-visibili, in cui il codice interpretativo viene direttamente fornito dalla tecnologia.

“L’arte non ha più il compito di inventare nuove forme che imponendosi e sovraccaricando spazi largamente speculati non fanno che intasarli, ma quello di re-inventare la realtà, anche solo momentaneamente, attraverso un attento processo mimetico, umanizzando la tecnologia e il già esistente, riportandoli ad una dimensione più profonda.

Rafforzando o diminuendo a seconda dei casi l’intensità di tali spazi, quindi più astrattamente svuotando la realtà, lo spettatore può divenire attore grazie ad una apparente sospensione spazio-temporale, interrompendo l’abitudine percettiva associata a quel luogo particolare”.

Per questo motivo privilegia la luce ed il suono come materiali di lavoro.

Ha esposto in Italia e Germania. Tra le mostre più recenti si ricordano le personali evidenze con A. Cantafora (Galleria Rubin, Milano), architetture informali (Galleria Nowheregallery e Mediateca S.ta Teresa della Braidense, Milano), l’elusione del testo con I. Blank (libreria Tikkùn, Milano); e le collettive parliamodisegno (Galleria Spazio Erasmus Brera, Milano), allarmi (Caserma de Cristoforis, Como), tracce di un seminario (Careof & Viafarini, Milano), luogo/non luogo=nuovo luogo (Fondazione Ratti, Chiesa di S. Francesco, Como), il possibile dal punto zero (Fondazione Ambrosetti, Palazzolo sull’Oglio, Brescia), usurp_situation3 (Hochschule der Kunst, Berlin), usurp_situation2 (Gelleria Verain der Visionären, Berlin).

E’ cofondatore dei laboratori interdisciplinari 6k_sixca (installazioni spaziali per azioni casuali) Milano con A. Marini (arch.), A. Mitolo (filosofia), S.Bonini (economia); e usurp Berlin con D.Davis (Wales/scultura), P.Fesser (Sp./pittura), N.Höne (Ger./performance), K.Holten (Ir./foto), C.Honeker (U.S.A./multimedia)

Vive e lavora a Milano città in cui è ri-nato nel 1971.